„Contigo en la distancia“

Sembra ieri. Era una domenica di fine novembre del 2020. Una giornata fredda e triste, grigia come sono grigie le giornate autunnali lussemburghesi. Pochi giorni prima, la notizia della scomparsa di Diego Armando Maradona era piombata sulle vite dei soci del CNL come una frana non attesa, non desiderata. Non immaginata. Di un campione si pensa al ritiro, alla nuova carriera dopo la vita sportiva, ma non alla morte. Quando questo campione è il miglior calciatore di sempre, quello che ti ha riempito le giornate fin dall’adolescenza e che hai sempre considerato una presenza fissa nella tua vita, be’ allora questo campione è eterno e le notizie come quella del 25 novembre 2020 ti gettano nello smarrimento totale. Ecco, quella domenica gli amici del CNL si ritrovarono su un campo da calcio di periferia, immerso nella bruma, per piangere il crollo di una parte delle loro vite sportive e non solo.

Insieme a loro vennero a commemorare D10s altri amici provenienti dall’altra faccia del mondo. C’erano candele, sciarpe, maglie e bandiere e i colori non erano solo l’azzurro e il bianco, ma anche il giallo e il blu. Quel giorno apparve chiaro che veramente i tifosi del Napoli erano, sono e saranno uniti a quelli del Boca Juniors da un legame indissolubile. La fraterna amicizia fra Napoli e Boca porta il sigillo del Pibe de Oro, ma si consolida in un’unione profonda, fatta di affinità fra due popoli che condividono mentalità, carattere e passione per il calcio.

Napoli e Buenos Aires sono due città affacciate sul mare, proprio come si affaccia sul mare la città di provenienza dei fondatori del Boca, Genova. Nel 1905 il football a Genova era essenzialmente genoano e proprio un pugno di emigranti liguri e tifosi del Grifone diede vita al club in Argentina che oggi festeggia i suoi primi 120 anni, il Boca Juniors. In occasione di Napoli Milan, terminata con una vittoria degli azzurri, il CNL ha celebrato la fratellanza oltre oceano con gli Xeneizes presso il pub che attualmente ospita il popolo partenopeo in Lussemburgo.

In quest’occasione ci è stata confermata da Napoli la gradita presenza della tifoseria genoana con lo striscione in memoria del giovane Diego De Vivo („Riposa in pace Diego, piccolo angelo partenopeo“), scomparso prematuramente in settimana proprio su un campo di calcio a Napoli. Ci stringiamo intorno alla sua famiglia. Chissà se questo gesto di vicinanza dei Liguri getterà le basi per un ritorno al gemellaggio più longevo d’Italia, quello di oltre 30 anni fra i tifosi del Napoli e del Genoa, che oggi vivono di un grande rispetto reciproco. In Lussemburgo lo sperano in tanti.

Il CNL saluta i tifosi del Boca Juniors con questo pensiero: „Lo que nos une tiene una razón que el resto del mundo no comprende!“

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